Gita fusion ad Albissola Marina tra ceramiche azzurre come il mare e i colori della buona tavola

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Passeggiare su un mosaico lungo un chilometro, realizzato da artisti come Lucio Fontana, Roberto Crippa, Giuseppe Capogrossi, Aligi Sassu, il tutto sotto una fittissima fila di allegre palme dietro le quali s’intravede l’azzurro cristallino del mare: per vivere questa favolosa esperienza basta recarsi ad Albissola Marina. Il Lungomare degli Artisti, realizzato nel 1963, è tra i simboli di Albissola Marina, località nota da secoli nel mondo per le sue ceramiche, la cui produzione era inziata nel 1122.

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Addentrandoci nel centro storico, scopriamo uno dei borghi più caratteristici della riviera, con caruggi che si snodano in un caleidoscopio di vivaci colori liguri, conservando intatte le antiche atmosfere medievali. S’incontrano botteghe e laboratori di ceramisti un po’ ovunque e al loro interno si ammira un’infinità di oggetti realizzati a mano, spesso nei colori blu e bianco, a ricordare lo splendore del mare.

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Prima di noi, ad Albissola erano giunti molti viaggiatori illustri, di cui ci “parla”, per la gioia dei bambini che sono con noi, addirittura un coccodrillo: quello realizzato da Lucio Fontana per la storica Giuseppe Mazzotti Manifattura Ceramiche. Il rettile d’arte di grandezza naturale è oggi esposto nel Giardino Museo della Manifattura, come simbolo dell’epoca in cui molti futuristi, tra cui lo stesso Filippo Tommaso Marinetti, visitavano spesso Albissola Marina per realizzare delle opere in ceramica.

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Ad Albissola Marina c’è anche un pezzo di Novara: la Villa Faraggiana, oggi sede di mostre d’arte, edificata nel Settecento come dimora della famiglia dei Durazzo, lasciato poi al Comune di Novara dall’ultimo proprietario Alessandro Faraggiana.

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Durante la nostra passeggiata visitiamo anche la cinquecentesca chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Concordia, ammirando, oltre alla sua facciata barocca, realizzata nel Novecento, e l’ampio sagrato a strisce bianche e nere in puro stile ligure, anche diverse pregiate opere d’arte collocate al suo interno. Si affaccia sulla stessa suggestiva piazza l’Oratorio di San Giuseppe, costruito nel Seicento.

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È proprio a due passi dalla chiesa che decidiamo di fermarci per cena presso un locale giovane, colorato e frizzante: Sale Fino – Trattoria Moderna, in via Colombo.

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A condurci all’interno del palazzo risalente al 1500, un tempo sede di una fornace, ma forse anche di un mattatoio, è un caratteristico corridoio arredato in modo vivace e solare con quadri, decorazioni e vari oggetti che sprigionano allegria.

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L’atmosfera effervescente e divertente continua anche all’interno, sia nella sala che nel giardino, strutturato su vari livelli e arredato con comode panchine, cuscini e tavolini che creano angoli intimi, ideali anche per sorseggiare un aperitivo con gli amici.

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Il giardino è direttamente collegato con il sagrato della chiesa, infatti  scopriamo che si può accedere al ristorante anche scendendo due scalini dalla piazza.

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Ad accoglierci in questo locale originale è Roberta Stabile, la titolare che gestisce il ristorante con entusiasmo contagioso e con idee originali che fanno presto a conquistare il pubblico. “La nostra cucina è quella ligure, ma rivisitata con fantasia e presentata con un’estetica d’impatto. Siamo un po’ fusion, creiamo interessanti fusioni di ingredienti per far scoprire accostamenti sorprendenti e molto gradevoli, come ad esempio l’uso di spezie giapponesi su certi piatti liguri”, ci spiega Roberta.

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Ci tuffiamo nel mondo intrigante di questa Liguria fusion gustando degli appetizer come le acciughe ripiene con salsa di senape e miele, vero cavallo di battaglia del locale, ma è una goduria anche la tartare di fassona con mandorle, sale, pepe e sciroppo di chinotto.

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Alcuni nostri amici ci avevano parlato benissimo delle tapas che avevano mangiato qui durante l’estate, ora invece troviamo irresistibili i panini gourmet come il francesino con coniglio sfilacciato alla genovese, olive taggiasche, pesto di erbe e cipolle fritte, oppure la focaccia ligure con prescinseua, zucca al forno e guanciale spadellato.

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Dalla suggestiva cantina arrivano sul nostro tavolo degli ottimi vini sia italiani che francesi, selezionati con cura da Roberta. Alcuni di noi optano per una bella minestra con pesto, mentre tra i secondi scegliamo la zuppa di pesce fresco con crostini di pane, e il baccalà confit su purea di sedano rapa e polvere di olive taggiasche.

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Questa volta la nostra serata ad Albissola si conclude in gran dolcezza grazie agli sfiziosi dessert fatti in casa come il tiramisù ai fichi, con cioccolato fondente e miele: uno dei tanti validi motivi per tornare qui presto.

 

Francesca Bertha

 

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PER INFORMAZIONI:

www.comune.albissolamarina.sv.it

Sale Fino – Trattoria Moderna

Via Colombo, 15 Albissola Marina (SV)

Tel.: 019/480156

Facebook: www.fracebook.com/trattoriasalefino

 

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Gita fusion ad Albissola Marina tra ceramiche azzurre come il mare e i colori della buona tavolaultima modifica: 2017-11-14T12:39:39+00:00da Francesca_Bertha
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