Un weekend in giro per i colli bolognesi, tra spettacoli e i sapori della buona tavola

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Durante la nostra prima passeggiata bolognese che anticipa un weekend lungo da passare nel verde delle colline che circondano la storica città universitaria, a introdurci nel fascino di Bologna è il ricordo di un’altra passeggiata, avvenuta più di quattrocento anni fa. Era il 1602 quando un ciabattino che si chiamava Vincenzo Casciarolo, decise di fare quattro passi dalle parti della chiesa del quartiere Paderno. A un certo punto, nel chiaroscuro del tramonto, tra i solchi dei calanchi, l’uomo notò delle pietre incastonate nell’argilla che brillavano come diamanti. Il calzolaio, che era anche un alchimista dilettante alla continua ricerca di pigmenti da poter utilizzare durante il suo lavoro, portò a casa le strane pietre luccicanti e dopo vari esperimenti giunse alla conclusione che quei sassi avevano la capacità di trattenere la luce del sole e successivamente riemetterla: fu la scoperta del fenomeno della fosforescenza.

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A brillare di luce propria non è però solo la famosa pietra di Bologna, nota anche come pietra di luna o spongia lucis, ma anche tutta la città, intrisa di un grande fascino. Storicamente circondato da tre cerchie di mura, quello di Bologna è rimasto uno dei centri storici più intatti ed estesi d’Italia. Dell’antica cinta muraria possiamo ancora ammirare diversi tratti ancora esistenti, oltre a monumenti come Porta Saragozza, una delle dodici porte originarie, per non parlare dei torresotti, facenti parte della cerchia costruita nel XII secolo.

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Per vedere la torre pendente più alta d’Italia non si deve andare a Pisa, bensì a Bologna, tra i cui simboli svetta in lieve pendenza la Torre degli Asinelli, alta quasi cento metri, in compagnia della più bassa Torre della Garisenda, la più pendente tra le famose “due torri”, citata perfino da Dante ne l’Inferno.

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Quando giungiamo nella suggestiva piazza Maggiore, dominata dall’imponente basilica di San Petronio, costruita in stile gotico a partire dal 1390, scopriamo che l’unico degli splendidi edifici della piazza che anche Dante poté vedere durante le sue passeggiate, è palazzo Accursio, ovvero la sede del Municipio. Prima di diventare, nel 1336, residenza degli Anziani, ovvero della magistratura comunale, fu l’abitazione del giurista Accursio.

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A lato della basilica ammiriamo palazzo dei Banchi, eretto nel XV secolo e noto per le botteghe e i banchi, appunto, degli esercenti dell’arte cambiaria. Il famoso portico, il Pavaglione, parte proprio da qui e collega la sontuosa piazza con il palazzo cinquecentesco dell’Archiginnasio, prima sede universitaria di Bologna.

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Dall’arte delle epoche passate a quella dei nostri tempi, dal centro storico a un luogo dove arte, natura, cibo e ospitalità si fondono armoniosamente portando benessere, il passo è breve. Ci bastano appena dieci minuti in auto, seguendo idealmente le orme del calzolaio Casciarolo, per arrivare lì dove le pietre fosforiche brillano dei tanti colori del relax, e dove la luce dell’arte viene riflessa in ogni dettaglio: Casa Fluò Relais con accanto Fienile Fluò, agriturismo con cucina a km zero e spazio artistico polifunzionale.

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Il nome Fluò si ispira alla celebre pietra fosforescente, la “pietra meravigliosa” che è anche protagonista di uno dei tanti eventi culturali del ricco calendario della struttura, fulcro di idee sempre nuove e originali, capaci di avvicinare alla cultura anche le persone più distratte, grazie a vere e proprie esperienze artistiche, sensoriali e culinarie da vivere durante il soggiorno.

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Ci sistemiamo in due delle quattro camere di charme del relais, tutte arredate con gusto e attenzione ai particolari attraverso un accurato restyling di mobili e complementi d’arredo. La nostra fantasia è stimolata anche dalla presenza di raffinati oggetti di design creati ad hoc con materiali di recupero, e il fascino di epoche passate crea un connubio armonioso con le comodità più moderne tra cui il wifi gratuito e l’impianto stereo in filodiffusione a cui poterci collegare con i nostri device. Ogni camera è caratterizzata da un colore, da un profumo e da uno stile: la grande stanza rossa, la luminosa camera gialla, la romantica sopraccielo blu, la spaziosa mansarda arancio.

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Scegliamo la stanza rossa, quella più grande del relais e la confortevole e spaziosa mansarda. Nella stanza rossa ci avvolge un passionale color rubino e ci accarezza l’aroma del talco. Il nostro riposo è garantito da un grande e soffice letto proveniente da un’altra epoca e possiamo coccolarci col bagno turco in camera e la cromoterapia. Sono tanti i dettagli che come pietre fosforescenti infondono bellezza nella stanza, dai comodini ricavati da tronchi d’albero tinti a lacca cinese alla comoda dormeuse piena di morbidi cuscini. Fuori dalla finestra il nostro sguardo può spaziare per il verde giardino. I nostri amici che hanno scelto la mansarda, dopo le gite lungo i sentieri si possono godere la vasca idromassaggio e rigenerarsi anche grazie alle tonalità dell’arancione, del corallo e del rosso che dominano la stanza caratterizzata da antiche travi a vista e illuminata da un lucernaio e da una finestra con vista sulle colline.

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Ad accoglierci con grande gentilezza e disponibilità è la titolare Angelica Zanardi, la quale ci accompagna alla scoperta del relais e di Fienile Fluò, l’antico fienile ristrutturato, luogo di arte, spettacolo e divertimento dove passeremo molti momenti piacevoli delle nostre giornate tra cene sfiziose ed eventi culturali. ”Il mio sogno era quello di creare un luogo che combinasse amore per l’arte e attaccamento alla natura, passione per i sapori autentici e vocazione alla condivisione e all’ospitalità. Qui non ci si annoia mai”, ci spiega Angelica. ”Oltre alle numerose attività che potete praticare andando in giro per la collina, al vostro rientro ci sarà sempre qualcosa di interessante da fare tra laboratori per bambini, spettacoli teatrali e musicali, cinema e corsi.”

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Le nostre giornate passano infatti tra gite rigeneranti nella natura incontaminata e preservata della zona di tutela paesistica della collina che ci sorprende con la sua bellezza selvaggia, autentica e libera, nonostante si trovi a pochi minuti dal centro storico. Le nostre passeggiate a piedi e in bici – presso Casa Fluò è anche possibile prenotare e affittare delle biciclette -, ci portano a visitare i suggestivi calanchi del Parco dei Gessi dove possiamo ammirare queste formazioni geologiche monumentali dal grande fascino. I nostri amici ”cowboy” si avventurano addirittura in un bel trekking a cavallo e a fine giornata rientriamo presso la nostra dimora, con un appetito da lupi.

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Dopo un’escursione di svariati chilometri, ad aspettarci è una squisita cena a km zero presso l’agriturismo Fienile Fluò. Ogni specialità viene preparata con materie prime del territorio, molte delle quali, tra cui le verdure, la frutta, la farina e il vino, prodotte direttamente dall’agriturismo. Tutto il resto proviene invece da aziende agricole del luogo, tra i cui prodotti vengono privilegiati quelli biologici. La cucina, che segue la stagionalità delle materie prime, si basa sui piatti tipici del territorio, proponendo anche delle specialità rivisitate con un occhio di riguardo alle esigenze dei vegetariani, dei vegani e su richiesta anche dei celiaci.

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Iniziamo con un antipasto imprescindibile quando si è nel Bolognese: le crescentine con dei taglieri di affettati e formaggi selezionati del territorio. Assaggiamo anche una buonissima quiche di carciofi e fonduta di formaggio, e una leggera insalata di erbe novelle con uova di quaglia e bruciatini. Ci piace molto anche il flan di ricotta con una crema di verdure di stagione. A seguire, gustiamo le tagliatelle al ragù e i tipici tortelli di fave e pecorino. Riscuotono grande successo anche le lasagnette agli asparagi e zafferano, così come gli gnocchetti di ceci al basilico e la fonduta di formaggio con verdure, per non parlare delle zuppe. Assaggiamo con piacere anche le lasagne e carciofi con provola affumicata e prosciutto di Praga, mentre se torneremo qui in settembre – varrà la pena farlo anche per la rassegna internazionale di danza ”Running up that hill” che si svolgerà presso Casa Fluò, – potremo gustare anche una specialità particolare ideata dalla casa, le linguine al pesto di foglie di vite.

Annaffiamo queste bontà con il vino La Rovere Colli di Paderno (Pinot bianco DOC, Cabernet Sauvignon DOC, Moscato e Muller Thurgau), proveniente dai vigneti dell’agriturismo.

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Tra le pietanze optiamo per l’agnello dorato con patate al forno, servito con misticanza di primavera, e non resistiamo nemmeno alla spalla di vitello al vino rosso e carciofi alla romana. Alcuni di noi scelgono il filetto di maiale col finocchietto selvatico, mentre altri prediligono la tagliata di manzo. Accompagniamo queste specialità di carne con abbondanti contorni di verdure fresche, e anche le nostre amiche vegetariane restano soddisfatte grazie ai secondi a loro dedicati.

Una cena così gustosa non può che finire in gran dolcezza, grazie agli sfiziosi dessert fatti in casa tra cui la tenerina al cioccolato, una imperdibile torta classica di questa zona. Cediamo alla tentazione anche del bianco mangiare con lamponi, così come delle torte e crostate fatte con le marmellate dell’agriturismo e del semifreddo allo zabaione.

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Fienile Fluò oggi è, in senso metaforico, quella roccia che attira e assorbe la luce delle arti per poi rifletterla, ed è per questo che il calendario degli eventi culturali ideati e realizzati dalla casa è ricchissimo tutto l’anno e capace di conquistare spettatori di ogni genere. Non fanno eccezione nemmeno i più piccini: infatti, praticamente tutte le domeniche dell’anno sono dedicate ai bambini i quali si possono divertire con i laboratori creativi di Fienile Bimbi. Sono tanti e molto originali anche gli eventi per i grandi, a cominciare dagli spettacoli a lunga tenitura fino alle rassegne e ai concerti. Oltre a ”La pietra meravigliosa”, l’appuntamento per scoprire i segreti della pietra fosforescente, ci sarà anche quello dedicato agli alberi, dal titolo ”Tra gli alberi”. Sono molto apprezzate le serate Cinecena, durante le quali è possibile godersi un film d’autore degustando un ricco piatto unico e sorseggiando un calice di vino. È molto intrigante anche ”Voyage erotique”, l’evento dedicato alla letteratura erotica, realizzato con un allestimento particolare e informale, tra tenda, cuscini e profumi e con l’abbinamento di un menù dedicato.

Quando il nostro weekend lungo volge al termine, sappiamo già che saremo presto di ritorno: ci resta ancora tanto da scoprire nella splendida Bologna e lungo i sentieri escursionistici della sua collina. La prossima volta ci affideremo magari a delle passeggiate guidate organizzate da Casa Fluò e troveremo il tempo anche per partecipare a qualcuno dei vari corsi tra cui lo yoga e il qi-gong, e non rinunceremo nemmeno a farci coccolare con massaggi e sedute di ginnastica dolce. Sarà senz’altro un’altra esperienza che brillerà di una luce incantevole.

 

Francesca Bertha

www.francescabertha.it

 

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PER INFORMAZIONI:

www.comune.bologna.it

www.casafluo.it

www.fienilefluo.it

www.facebook.com/casafluo

Casa Fluò Relais e Fienile Fluò

Via di Paderno, 9 Bologna

Tel.: 338/5668169 – 051/589636 – 051/589484

 

 

Un weekend in giro per i colli bolognesi, tra spettacoli e i sapori della buona tavolaultima modifica: 2016-03-09T14:35:43+01:00da Francesca_Bertha
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