Dal barocco piemontese al mare siciliano: viaggio nel viaggio a Bra tra arte e buona tavola

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Si percorre una strada panoramicissima che curva dopo curva costeggia interminabili vigneti il cui rigoglioso verde estivo ogni anno si trasforma lentamente nei colori dorati autunnali che portano con sé il prezioso raccolto dal quale nascono i celebri vini delle Langhe: si arriva così nel cuore del barocco piemontese, splendidamente rappresentato dai palazzi e dalle chiese braidesi.

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I primi “viaggiatori” che lasciarono le loro tracce in questa zona erano delle tribù dell’era neolitica, ma furono poi gli antichi romani a trovare talmente irresistibile la valle del Tanaro da costruirci, nel II secolo a.C. la città di Pollentia, l’odierna frazione Pollenzo. Iniziamo la scoperta di questa bella città proprio dal castello di Pollenzo, costruito nel 1386. Oggi la struttura fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e presso di essa ha sede l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, nata da un’idea di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

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Girando nel centro storico di Bra, città dal 1760, si aprono un po’ ovunque dei suggestivi scorci carichi di storia e passo dopo passo ci si addentra in uno dei periodi più floridi dell’arte braidese, il Settecento. Fu infatti proprio in quegli anni che la città si arricchì delle opere architettoniche di Bernardo Antonio Vittone, il quale realizzò sia la chiesa di Santa Chiara che la tondeggiante facciata del Palazzo Municipale. Nella piazza dei Caduti per la Libertà si trova la statua di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, sacerdote nato a Bra nel 1786, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, un istituto di carità con sede a Torino. Poco distante ammiriamo la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, disegnata dal Bernini.

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Questo quartiere, detto “della Rocca”, è il più antico della città, e in pochi passi si raggiungono altri monumenti storici come Palazzo Traversa, oggi sede del Museo Civico di Storia, arte e archeologia, oppure il porticato dell’Ala e la chiesa dei Battuti Bianchi.

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Percorriamo diverse caratteristiche stradine del centro fino ad arrivare alla chiesa di San Giovanni Battista, la parrocchiale più antica della città. Passeggiando notiamo sul Monteguglielmo il simbolo di Bra: la Zizzola, dalla pianta ottagonale e sormontata da una torretta, eretta nel 1840. La Zizzola si raggiunge a piedi con una sana camminata che ripaga della fatica anche grazie all’ampia veduta sulla città.

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Tornati giù, visitiamo un altro bellissimo luogo sacro, il santuario della Madonna dei Fiori, eretto nel 1626 sul luogo dell’apparizione della Madonna avvenuta nel 1336.

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Tra le irresistibili attrattive di Bra spicca anche la sua cucina, così decidiamo di cedere ai piaceri del palato raggiungendo in via Isonzo la Pizzeria da Ugo di M&C, ovvero di Maurizio e Cristian, i titolari che ci accolgono con grande gentilezza in un ambiente caloroso e famigliare. Ci accomodiamo nella luminosa sala arredata con semplicità ed eleganza, dove tra le decorazioni notiamo anche la Trinacria siciliana la cui presenza non è certo casuale: siamo in procinto di compiere un viaggio nel viaggio, una gita culinaria che collega Piemonte e Sicilia, e che ci porterà a gustare dei piatti autentici siciliani, ma ci farà anche apprezzare la qualità eccelsa di ingredienti sia piemontesi che toscani e pugliesi.

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“Siamo braidesi, ma di origini siciliane, e la nostra cucina rispecchia pienamente questo fatto. Da un lato manteniamo la tradizione della pizza, che ha sempre caratterizzato questo ormai storico locale aperto dal 1969, e dall’altro introduciamo continuamente dei piatti siciliani, dallo street food alle specialità di pesce, che sono il nostro fiore all’occhiello. Stagionalmente proponiamo delle pizze speciali utilizzando i prodotti freschi del periodo”, ci spiega Maurizio, il cuoco, che gestisce il locale ormai da quattro anni insieme al fratello Cristian, responsabile di sala.

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L’innata passione per la cucina, la spiccata attenzione alla qualità delle materie prime e l’amore per i luoghi della loro vita e delle loro origini creano un fortunato mix di competenza e di entusiasmo che in cucina si traduce in piatti squisiti e di altissima qualità.

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Il nostro viaggio tra le bontà siciliane si concretizza quando assaggiamo delle specialità di street food famose in tutto il mondo come lo sfinciuni e il pane con le panelle che ci fanno tornare con la mente tra le stradine del centro storico di Palermo o sulla spiaggia di Mondello o di Cefalù.

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Il ricordo di gioiose vacanze del passato o la voglia di scoprire nuovi scorci di località di mare dalla bellezza mozzafiato, ma anche di misteriosi borghi dell’entroterra rivivono nei nostri cuori quando gustiamo gli spaghetti ai ricci di mare, i sedanini al pesto di pistacchio di Bronte e ricotta, il crudo di gamberi rossi di Mazara Del Vallo o i formaggi delle Madonie.

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Il giro del gusto per l’Italia continua grazie alle pizze speciali che ci conquistano con la loro eccellente qualità e con i loro ingredienti particolari. Oltre alle focacce con lardo di cinta senese e con Castelmagno e miele, assaggiamo anche la pizza con burrata pugliese, quella con toma e speck, e addirittura la pizza Tragedia, condita con mozzarella, pomodoro, lardo di cinta senese e cipolla di Tropea. Nonostante il nome e la cipolla, alla fine non ci fa piangere, anzi, ci rende di buon umore.

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Le vere anime marinare del nostro gruppo scelgono invece il menù del pesce, famoso per la sua freschezza e bontà al punto da attrarre qui tra le colline braidesi anche numerosi commensali provenienti dal mare. Iniziamo con degli squisiti antipasti tra cui l’insalata di mare, il guazzetto di moscardini e il carpaccio di pesce spada, a cui facciamo seguire gli gnocchi di patata viola al filetto di baccalà e paccheri ai moscardini. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini selezionati tra delle etichette provenienti da quasi tutta Italia, con un occhio di riguardo alle Langhe e alla Sicilia.

Tra le pietanze spicca la ricchissima grigliata di pesce con gamberoni, tentacolo di polpo e spada, ma troviamo fantastica anche la frittura di paranza che per capire quanto buona è, bisogna proprio assaggiarla.

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Dopo questa bellissima giornata che ci ha incantato dal punto di vista artistico e ci ha deliziato il palato, siamo certi di tornare presto, e la prossima volta magari ci godremo una cena estiva nel dehor. In più, se capita la serata giusta, potremmo addirittura avere il piacere di assistere a un divertente concerto con Cristian alla chitarra e Maurizio che canta, a conferma del fatto che il talento non è quasi mai limitato a un solo campo: nel caso dei giovani titolari M&C spazia armoniosamente tra arte culinaria e musica.

 

Francesca Bertha

www.francescabertha.it

 

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PER INFORMAZIONI:

www. comune.bra.cn.it

www.pizzeriadaugo.it

Pizzeria da Ugo di M&C

Via Isonzo, 39 Bra (CN)

Tel.: 0172/44394

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Dal barocco piemontese al mare siciliano: viaggio nel viaggio a Bra tra arte e buona tavolaultima modifica: 2016-06-22T14:56:11+02:00da Francesca_Bertha
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