A cavallo con i bambini nell’entroterra di Savona

Giro sui pony e buona tavola nel fresco delle querce canadesi

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C’era una volta una coppia di innamorati, Aleramo e Adelasia, costretta a fuggire a cavallo dalle ire del padre di lei, l’imperatore Ottone il quale però, dopo numerose vicissitudini, alla fine acconsentì al matrimonio tra i due. Questa travagliata storia d’amore portò alla fondazione di Alassio e alla nascita del Monferrato, territorio che Aleramo cinse in tre giorni di cavalcata sfrenata e che l’imperatore gli concesse in regalo. Durante la fuga con Adelasia, i due si rifugiarono nei boschi del Savonese nei pressi di Cairo Montenotte, trovando riparo sotto una roccia, oggi conosciuta come la Rocca dell’Adelasia, nota per le sue grotte e altri fenomeni carsici e circondata dalla Riserva dell’Adelasia.

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Anche se non lo sapevano, i due giovani erano i precursori di quei piccoli e grandi cavalieri che oggi si divertono a fare trekking a cavallo e delle escursioni proprio nei boschi dell’entroterra savonese intrisi di romanticismo. Per una giornata abbiamo deciso anche noi di seguire le orme di Aleramo e Adelasia, raggiungendo dal centro di Savona l’A.S.D. Aisha Pony Western in via San Bartolomeo del Bosco, a 12 chilometri dalla Fortezza del Priamar.

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Il percorso per arrivarci è comodo, la strada asfaltata presenta tratti panoramici, ma nessuna fatica per l’auto e per chi guida. La struttura è gestita in collaborazione con il Ristorante da Michelin, fatto che ci prospetta la possibilità di premiarci, dopo l’attività sportiva, con un bel pranzo o con una cena all’insegna della cucina casereccia.

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Ad accoglierci con grande gentilezza sono Marco e Franco, i fratelli che gestiscono la struttura insieme a Giada e la nonna Maria, con autentica capacità di trasmettere a tutti la passione per la natura e per gli animali. Marco e Giada si occupano dei corsi di equitazione e accompagnano i clienti durante le loro passeggiate a cavallo, mentre Franco cura il ristorante. “Il nome della struttura, Aisha, è un omaggio alla cavalla di Giada, Aisha, che lei aveva montato sin dall’età di otto anni. Praticamente sono cresciute insieme. Aisha, una bella cavalla bianca, è sempre con noi, e abbiamo inserito la sua immagine perfino nel nostro logo”, ci spiega Marco.

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Mentre ci sediamo al bar all’aperto a sorseggiare delle bibite fresche, i bambini che sono con noi si lanciano alla scoperta del bosco scorrazzando tra gli alberi. Lo possono fare senza problemi visto che siamo su un terreno privato recintato.

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Dopo un po’ di relax tra le fresche frasche, andiamo a conoscere gli animali della piccola fattoria: diverse simpaticissime caprette, tre cavalli, quattro pony e Freddy, l’asino coccolone e rompiscatole. “Freddy è dolcissimo, ma ha sempre da ragliare su tutto”, raccontano scherzando i titolari.

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Arriva così il momento tanto atteso dai bambini, il battesimo della sella sul pony: un’avventura emozionante e divertente sia per i novelli cavalieri che per i loro genitori. I ragazzini che invece avevano già fatto qualche esperienza in sella, possono approfondire le loro conoscenze tramite delle lezioni di equitazione.

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Ai bambini sotto i 14 anni è consentito fare delle passeggiate a cavallo all’interno della vasta proprietà recintata, mentre i grandi, se sono già dei cavalieri abbastanza esperti, possono fare trekking lungo i sentieri della zona, sempre accompagnati dagli istruttori. Non ci sono problemi nemmeno per gli orari: da martedì alla domenica le famiglie con bambini possono approfittare anche delle ore serali per far fare un bel giretto sul pony ai piccoli, abbinando il divertimento ai piaceri della buona tavola.

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Dopo le cavalcate ci vuole, infatti, un bel pasto e non c’è niente di meglio che consumarlo ai tavoli all’aperto, nel fresco delle querce canadesi. Il luogo è perfetto anche per feste e compleanni, e tra una cavalcata e l’altra si può anche fare merenda con frittelle e panini. La cucina è improntata sui sapori tradizionali dell’entroterra in piena sintonia con il luogo in cui siamo. Iniziamo con i ravioli fatti in casa al ragù, disponibili anche con gorgonzola. Alcuni di noi scelgono i tagliolini ai funghi, ma ci piacciono molto anche i maltagliati al cacao col sugo di noci e gorgonzola. Annaffiamo queste bontà con del dolcetto e col Barbera, e tra i secondi gustiamo lo stinco di maiale, delle belle tagliate di vitello con rucola, degli arrosti di vitello e la coppa di maiale alla piastra. Qualcuno sceglie la salsiccia, e anche il cinghiale riscuote un clamoroso successo. Su prenotazione è inoltre possibile deliziarsi con un’ottima paella.

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Dopo il ricco pranzo facciamo volentieri delle passeggiate in zona, e le occasioni non mancano certo, visto che intorno a noi si estende la Riserva Naturalistica dell’Adelasia, ma siamo anche nei pressi dell’Alta Via dei Monti Liguri e pure il Parco Naturale Regionale del Beigua si trova a pochi chilometri. Nella scelta dei sentieri percorribili ci affidiamo ai consigli di Marco e di Franco non solo quando si tratta di avventurarci a cavallo, ma anche in sella delle nostre mountain bike o perfino a piedi.

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Prima di rientrare in città, non ci facciamo mancare nemmeno una tappa culturale fermandoci nella frazione Santuario, a pochi chilometri dall’Aisha Pony Western sulla strada per Savona. Un cartello ci avvisa che siamo sull’itinerario culturale napoleonico che ripercorre “Le prime batteglie del generale Bonaparte, comandante l’armata d’Italia – 1796” nella Val Bormida. In particolare si ricorda l’importante battaglia di controffensiva di Montenotte, la prima battaglia della Campagna d’Italia, preparata in una riunione proprio qui, nella frazione Santuario di Savona.

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Ma la località è nota principalmente per cose più pacifiche e addirittura miracolose, come l’apparizione mariana avvenuta nel 1536 a un contadino che si stava dirigendo nella vigna di un suo parente ammalato per effettuare la potatura delle viti. Quando si fermò per rinfrescarsi il viso a un ruscello, vide discendere dal cielo un grande splendore che prese la forma divina della Vergine.

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Sul luogo venne costruito il Santuario Basilica Madonna della Misericordia, un edificio religioso la cui bellezza colpisce non solo i turisti, ma anche gli esperti. Lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan ha definito questa la più bella piazza del savonsese, ed è facile dargli ragione.

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Il santuario conserva numerose splendide opere d’arte del Cinquecento e le atmosfere artistiche del luogo contagiano anche gli abitanti. Proprio in un angolo della piazza si trova il laboratorio incantato e fiabesco dell’artista Imelda Bassanello, la quale, durante i suoi corsi di pittura realizza insieme alle persone del luogo, compresi gli anziani della casa di riposo, delle opere curiose e fantasiose con l’utilizzo anche di materiali di recupero.

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Torniamo a casa arricchiti di una bella esperienza che non mancheremo a ripetere presto, anche perché i nostri piccoli cavalieri non vedono l’ora di saltare di nuovo in sella e di far vedere al simpatico asinello Freddy quanto sono diventati bravi.

 

Francesca Bertha

 

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PER INFORMAZIONI:

 

http://www.parks.it/riserva.adelasia/

www.altaviadeimontiliguri.it

www.itinerarionapoleonico.com

 

A.S.D. Aisha Pony Western

Ristorante da Michelin

 

Via San Bartolomeo del Bosco, Savona

Info e prenotazioni:

347/8781897

348/4949643

 

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A cavallo con i bambini nell’entroterra di Savonaultima modifica: 2018-07-05T13:02:00+02:00da Francesca_Bertha
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