Gita a chilometro zero nell’entroterra ligure: una giornata a Ne tra natura, storia e buona tavola

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Uno dei cinque comuni italiani dal nome più corto, composto di sole due lettere, è il quarto comune più esteso della provincia di Genova: questa particolarità di Ne è solo una delle sue caratteristiche che la rendono un “piccolo grande paese”. Per scoprirlo, basta spostarsi di pochi chilometri dalla Riviera Ligure di Levante nell’entroterra di Chiavari e Lavagna. Lì, dove le acque del torrente Graveglia confluiscono nel fiume Entella, si trova la Valgraveglia, un vero Paradiso degli escursionisti, che fa parte del Parco Naturale Regionale dell’Aveto. Che si vada in giro a piedi, in mountain bike o a cavallo, qui ci si immerge in un paesaggio mozzafiato e ci sono certe cime da cui si possono ammirare da un lato le Alpi innevate e dall’altro il mare.

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Durante la nostra gita visitiamo diverse frazioni che offrono un vero e proprio itinerario medievale attraverso i suggestivi borghi. Tra Nascio e Castagna ammiriamo il bellissimo ponte sul Rio Novelli, e a Zerli i ruderi della Torre Castello di Roccamaggiore, costruito dai Fieschi di Lavagna.

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È arrivando nella frazione Chiesanuova che scopriamo la nota storica più rilevante: il nonno di Giuseppe Garibaldi, Angelo, nacque proprio in questa località e fu battezzato nella chiesa di San Biagio nel 1741. All’epoca la frazione stessa si chiamava Garibaldo e a Ne il cognome Garibaldi è tuttora tra i più diffusi.

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Siamo addirittura così fortunati da incontrare la signora Anna Garibaldi, insegnante e anima della Biblioteca Scolastico-Civica di Ne, capofila delle biblioteche innovative della Rete del Mandillo.

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Il merito di scoprire la biblioteca, uno spazio stimolante, insolito, colorato e divertente, è dei bambini che sono con noi: quando attraversiamo in auto la frazione Conscenti, sede municipale e così chiamata perché si trova alla famosa confluenza del fiume e del torrente, notano un nutrito gruppo di simpaticissimi spaventapasseri di fianco alla strada.

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La signora Garibaldi ci spiegherà che sono stati creati dai bambini di Ne per un concorso, bambini che curano un altro gioiello del paese: “l’Orto in condotta”, un vero orto di forma spirale, dove i piccoli possono imparare a coltivare gli ortaggi autoctoni del territorio, e di conseguenza, a nutrirsi bene.

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La biblioteca è intitolata a un altro personaggio importante per la cultura neese: Hugo Plomteux, noto linguista e dialettologo belga nato nel 1939 e scomparso a soli 41 anni, il quale, innamoratosi di questo luogo, si era trasferito a Ne per studiare il dialetto locale e le tradizioni della vita contadina a cui aveva dedicato diverse opere.

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Nelle frazioni immerse nella natura incontaminata si trovano anche numerose splendide chiese, come la vhiesa parrocchiale dei Santi Cipriano e Giustina a Sambuceto, voluta dai monaci benedettini, la seicentesca chiesa di San Martino a Caminata o la chiesa di Sant’Apollinare, esistente dall’anno 1000 nella frazione di Reppia.

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Se questo bel territorio è una miniera di tesori, ciò s’intende anche nel senso stretto della parola: qui si trova infatti la Miniera di Gambatesa, la più grande miniera di manganese d’Europa, trasformata in museo, visitabile dotati di elmetti e mantelline gialle, discendendo nelle viscere della terra col trenino dei minatori, costituito da vagoncini del minerale modificati per consentire il trasporto delle persone.

Gambatesa

Dopo aver girato in lungo e in largo l’affascinante territorio di Ne, il languorino ci porta nella frazione di Arzeno che raggiungiamo facilmente, seguendo sempre la statale 26 finché non troviamo, sulla destra, la bella casa arancione dove ha sede l’Agriturismo Chiara.

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L’edificio si affaccia sulla strada in prossimità di un piccolo, ma comodo parcheggio e di un’area picnic con panchine di legno e un cartello turistico con una mappa divertente di Ne che segnala gli itinerari di rilevanza culturale, conditi delle immagini dell’immancabile Garibaldi, ma anche di qualche simpatico cinghiale.

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Ad accoglierci con grande gentilezza sono la titolare Chiara e suo marito Christian, che gestiscono l’attività insieme a Eugenia, cugina di Chiara nonché titolare di un biscottificio in paese. Ci accomodiamo nell’ampia e luminosa sala facilmente accessibile anche ai disabili e arredata con eleganza e gusto, in uno stile che da un lato richiama le tradizioni, dall’altro guarda verso l’arte grazie alle fotografie molto interessanti di Christian sulle pareti.

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“Da noi l’arte è di famiglia, mia mamma era un’insegnante d’arte”, ci confida Chiara che a sua volta è un’artista dei sapori, bravissima a regalare emozioni a tavola con le sue specialità che valorizzano i piatti del territorio, ma intrigano anche chi desidera provare qualcosa di nuovo. Uno dei segreti del successo della sua cucina è la qualità delle materie prime a chilometro zero, perfette anche per creare dei piatti vegetariani e vegani, in gran parte coltivate direttamente dalla famiglia.

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“Abbiamo aperto la nostra azienda agricola tredici anni fa, mentre l’agriturismo è nato sette anni fa. Oltre che ai tavoli del nostro ristorante, i nostri piatti si possono gustare anche grazie al servizio di catering con cui riusciamo a coprire un po’ tutto il Tigullio. Coltiviamo ortaggi, patate, mais e grano, e alleviamo animali di bassa corte.

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Utilizziamo i nostri prodotti agricoli direttamente in cucina, ma anche per creare conserve, composte di verdure di stagione e marmellate”, ci racconta Chiara mentre iniziamo ad assaggiare le prime portate.

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Cominciamo con un bel piatto di salumi misti accompagnati dai cuculli, ovvero da frittelle di farina di ceci e da frittelle di farina di castagna. Assaggiamo anche un rotolo di verdure con salsa di pomodoro, e a seguire, una specialità ligure rivisitata che da piatto marinaro diventa così un perfetto piatto dell’entroterra: il cappon magro con carni bianche. La tradizione rivive invece nella sua forma originale nei testaieu, che sono simili a delle piade molto particolari, cotte nei cosiddetti testetti, ovvero dei cocci scaldati sulla brace e impilati a castellina con al loro interno l’impasto di farina, acqua e poco sale. A cottura finita, i testaieu vengono conditi col pesto oppure con olio e parmigiano.

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Dopo questo ricco antipasto passiamo ai primi a base di pasta fresca fatta in casa così come anche tutte le varietà di pane che Chiara sforna tutti i giorni. Il nostro gruppo si divide tra i due primi disponibili: i ravioli con le erbette conditi al tuccu come da tradizione ligure e gli gnocchi con i funghi provenienti dai folti boschi circostanti. A seconda della stagione, possiamo trovare i ravioli anche col ripieno di zucca, di funghi o di pesto: si cambia sempre un po’ offrendo ogni volta un motivo in più per raggiungere la frazione di Arzeno. Annaffiamo queste bontà con dei vini del territorio, principalmente dei Pinot bianchi o grigi di una cantina chiavarese.

Ravioli

Tra le pietanze abbiamo sempre due scelte: il coniglio alla ligure con olive e pinoli, preparato con la carne dell’allevamento di famiglia e la cima alla ligure proposta in una versione più rustica, più verde, più montanara. Un altro secondo che si propone spesso è l’asado, specialità molto diffusa nell’entroterra del Levante ligure dato che moltissime famiglie hanno parenti emigrati in Argentina.

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Infine, non ci resta che cedere alle dolci tentazioni dei dessert fatti in casa tra cui la pera cotta al caramello, la pesca con gli amaretti e le sfiziose sciumette, che sono delle coppe di crema inglese con la meringa cotta nel latte, in pratica molto simili alla francese île flottante.

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Rientriamo in città arricchiti di una bella esperienza che cercheremo di ripetere presto e prima di andar via, acquistiamo qualche barattolino delle squisite conserve di Chiara. Quando le assaggeremo a casa, sarà un po’ come rivivere nei sapori la nostra gita in questo affascinante territorio.

Francesca Bertha

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PER INFORMAZIONI:

www.comune.ne.ge.it

www.bibliodelmandillo.net

www.minieradigambatesa.com

Agriturismo Chiara

fraz. Arzeno Ne (GE)

Tel.: 333/7850253 – 333/1673999 – 0185/338884

www.agriturismochiara.com

Facebook: Agriturismo Chiara Arzeno

www.christianmarello.it

www.biscottiamoartisanbakery.com

 

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Gita a chilometro zero nell’entroterra ligure: una giornata a Ne tra natura, storia e buona tavolaultima modifica: 2018-08-10T11:25:58+02:00da Francesca_Bertha
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